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Dr. Gilberto Urbinati

Dr. Gilberto Urbinati

Via A. Cecchi, 40 - PESARO (Pesaro E Urbino)

Tel: 0721 23985 

Consento il trattamento dati Legge n. 196/03.*

Gli impianti dentali

Gli impianti presentano due parti principali: la “vite” e il “pilastro”. La prima viene inserita chirurgicamente nell’osso, mentre il “pilastro” crea una connessione fra la vite e la struttura protesica sovrastante. Le tecniche di inserimento degli impianti dentali sono fondamentalmente di due tipi: a due tempi e ad un unico tempo. La tecnica implantologica a due tempi prevede un doppio intervento chirurgico: nel primo gli impianti dentali vengono inseriti nell’osso e coperti in toto o in parte dalla mucosa; il secondo intervento si intraprende a osteointegrazione avvenuta, e prevede che gli impianti siano esposti nel cavo orale e utilizzati per la protesi. La tecnica implantologica ad un unico tempo prevede invece un solo intervento chirurgico nel quale gli impianti inseriti nella struttura ossea vengono lasciati emergenti nel cavo orale. La percentuale di successo è identica in entrambi i tipi di intervento ed è compito dell’implantologo decidere, dopo aver valutato la situazione clinica del paziente e le sue esigenze, a quale metodo sia meglio ricorrere. Nei casi in cui la quantità d’osso disponibile non risulta sufficiente per installare gli impianti dentali è possibile ricorrere all’utilizzo di alcune tecniche avanzate di implantologia per ottenere una maggiore quantità di osso. Tali tecniche prevedono l’utilizzo di innesti ossei, aumento di cresta, rialzo dei seni mascellari, ecc. Un grande vantaggio degli impianti dentali è dato anche dall’utilizzo del titanio, che si è rivelato un materiale altamente biocompatibile, che offre un’eccellente osteointegrazione, ovvero una connessione diretta (strutturale e funzionale) fra osso e superficie dell’impianto dentale. Grazie all’osteointegrazione la “radice” in titanio viene inserita nell’osso e inglobata completamente nello stesso. L’osso viene dunque a circondare l’impianto dentale rendendolo stabile grazie ad una perfetta aderenza. Successivamente, la corona dentale viene applicata su questa radice con l’ausilio di un pilastro che collega la radice stessa con la cavità orale. Gli impianti dentali osteointegrati offrono una percentuale di successo davvero elevata, confermando quanto questo tipo di intervento sia estremamente affidabile. L’intervento di implantologia risulta atraumatico e indolore per il paziente; la ferita post-intervento viene curata in modo simile a quella che segue l’intervento parodontale: il paziente deve eseguire sciacqui con collutorio a base di clorexidina durante i primi giorni successivi all’operazione; dopo una decina di giorni vengono rimosse le suture; la zona intorno all’impianto deve essere pulita qotidianemente e in modo accurato con cotone bagnato con clorexidina; trascorso un periodo di circa 15-20 giorni vengono eseguite le procedure di pulizia intorno agli impianti dentali utilizzando un monociuffo.


Impianti e igiene dentale

Gli impianti dentali hanno l’enorme vantaggio di non dar luogo a fenomeni di “rigetto”, in virtù della loro capacità di osteointegrazione. È tuttavia possibile che subentrino dei problemi capaci di impedire la corretta integrazione dell’osso attorno all’impianto, durante la guarigione. In alcuni casi è possibile che, a causa di tali fattori, si verifichi la rimozione dell’impianto non integrato. Quando ciò avviene si provvede ad inserire, nell’immediato o dopo alcuni mesi, un nuovo impianto nella stessa zona. Anche a guarigione avvenuta, esiste la possibilità che si scatenino infezioni o problemi di tipo meccanico. Per tale motivo, è consigliabile effettuare periodici controlli della struttura protesica, così come richiami di igiene dentale. L’igiene orale è importantissima ai fini del successo e della durata di un impianto dentale. Come abbiamo accennato prima, l’intervento implantologico viene addirittura sconsigliato ai pazienti che hanno una pessima igiene orale, poiché il loro stile di vita potrebbe vanificare i benefici dell’intervento. Al termine del trattamento, infatti, è possibile che la placca si accumuli intorno agli impianti esattamente come si accumula intorno ai denti naturali. Qualora non venisse rimossa in modo adeguato, la placca potrebbe portare ad uno stato di infezione piuttosto serio e, conseguentemente, alla perdita degli impianti che sorreggono la protesi. È pertanto essenziale che gli impianti dentali siano sottoposti ad un’igiene il più possibile accurata, sia a livello domiciliare sia presso lo studio dentistico dove verranno di tanto in tanto effettuati dei richiami. L’operazione di implantologia presenta percentuali di successo elevatissime e gli impianti stessi sono di per sé molto duraturi; ma è importante che il paziente che si è sottoposto a questo tipo di intervento chirurgico adotti uno stile di vita sano e segua le procedure di igiene necessarie avvalendosi degli strumenti adatti, in modo da non vanificare i risultati ottenuti.

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